|
La rimozione delle pinne si
pratica essenzialmente per motivi estetici: un pesce destinato a essere portato
in tavola intero si presenta piu' ordinato ed attraente con coda e pinne
accuratamente spuntate ed e' piu' facile da servire e da gustare. Se il pesce
ha pinne particolarmente spinose e' bene eliminarle prima di procedere a
qualunque altro preparativo, ma se deve essere bollito intero, e' meglio
togliere le pinne a cottura ultimata, quando si staccano facilmente con le dita.
La pinna dorsale e le altre grandi pinne sono saldamente unite alla polpa di
lische. Nel caso di pesci destinati ad essere diliscati occorre togliere sia le
pinne che le lische sottostanti.
Quando eliminare le
squame
A parte qualche eccezione fra le
quali vanno incluse la famiglia degli squali e quella delle anguille tutti i
pesci hanno le squame. In molte specie queste sono piccole e formano parte
integrante della pelle, in altre per esempio nel pagello, nella carpa e nel
cefalo, sono grandi cornee. Fortunatamente non sono saldamente attaccate alla
pelle e si possono rasciare facilmente con un coltello a lama seghettata o con
un apposito strumento chiamato leva squame.
Due tecniche per
eviscerarli
Vi sono due sistemi fondamentali
per eviscerare il pesce: dal ventre e dalle branchie. Il primo sistema è il piu'
rapido ed e' oggi il piu' usato in quanto particolarmente adatto quando il pesce
deve essere diliscato o ridotto a filetti; il secondo e' meno comune e serve
solo quando si intende servire il
pesce intero in bellavista perche' , appunto, consente di conservarlo intero.
Frizer o frigo?
Una volta pulito. il pesce va
conservato in frigorifero fino al momento di utilizzarlo. Se il periodo previsto
prima dell'uso supera le 24 ore, e' consigliabile congelare il pesce,
avvolgendolo in pellicola trasparente. Il pesce cosi' preparato può essere
conservato per un massimo di 2 mesi.
|